Faber e ludens in Alexander Calder (e in Sweet Art)

Nov 24, 2016 Category: #PopCultSlurp
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Calder e Sweet Art – by Valeria Dini (Farfalle, Ingranaggi e Fiore).

Calder si comporta come un operaio che, in fabbrica, prendesse i pezzi che gli porta la catena di montaggio e si mettesse a combinare allegramente giocattoli per i suoi bambini: in una società seriamente industriale, Calder sarebbe un operaio da licenziare immediatamente. Ma proprio questo gli fa piacere: essere l’ultimo operaio libero, ingegnoso, inventivo.

Le faccine allegre (che sprizzano sagacia) di Valeria Dini e della sua Sweet Art (per La StranaGente) hanno iniziato a sorridere con La fabbrica di Alice. È allora che gli ingranaggi ludici hanno preso a girare, con la stessa delicatezza con cui i congegni di pesi e “contropesi”, leve e bracci delle opere mobili di Calder (basta un urto lieve) cominciano a muoversi, ritmicamente. Come le foglie nel vento, le farfalle di Sweet Art colorano lo spazio, diventano vive; così i fiori sbocciano e sembrano profumare.

Calder faber riesce a creare (con i materiali che fornisce l’industria) opere di una leggerezza che assicura solo il gioco (tanto serio quanto lo è per i surrealisti). Calder ludens si diverte con l’aria e la materia, non le vuole plasmare.

 

In Calder le forme che planano come aquiloni o smuovono l’aria come pale di remi non hanno alcun significato secondo. Hanno una funzione puramente segnaletica, rendono visibile un ritmo che, non essendo dinamico né cinetico, è proprio l’opposto del tanto decantato “ritmo della vita moderna”.

(Giulio Carlo Argan – come sopra.)

 

Prendiamoci una pausa, lasciamo volare le farfalle, ruotare gli ingranaggi, fiorire i colori – basta un soffio… e Sweet Art.

senza-titolo-4In collaborazione con caramilena.com

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